L’estranea

SPETTACOLI dal 8 al 14 ottobre
CINEMA ESPERIA - Via Roma, 25, 06083 Bastia Umbra, Italia - Tel. 340 521 4937
giovedì 8
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venerdì 9
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sabato 10
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domenica 11
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lunedì 12
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martedì 13
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mercoledì 14
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L’estranea
Strippoli trasforma l'horror in un perturbante dramma familiare
L’estranea
(L'estranea)
Regia: Paolo Strippoli
Cast: Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini, Valeria Bruni Tedeschi
Genere: Thriller
Durata: 115 min min. - colore
Produzione: Italia (2026)
Distribuzione: 01 Distribution
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L’estranea comincia con la mano di Anna aggrappata al bracciolo di una poltrona di aereo, con lo sguardo incollato all’immagine di una madre e una figlia stampata sulle istruzioni di salvataggio, mentre il velivolo affronta una turbolenza imprevista.

Le turbolenze, nella vita di Anna, si susseguiranno in un’escalation di gravità sulle quali la donna cerca disperatamente di esercitare quel controllo che le sfugge. “Se chiudi gli occhi il Male è lontano”, recita Anna insieme ai suoi figli ogni volta che c’è un nuovo dolore in arrivo. Ma il Male non è mai così lontano, ti agguanta all’improvviso se solo provi ad abbassare quella guardia rigida che il tuo ruolo e il tuo ambiente ti impongono. E quello che conta supremamente è cosa dirà la gente, che ne sarà di quella reputazione costruita con tanta fatica e silenzioso sacrificio.

Paolo Strippoli, casse 1993, alla sua terza regia dopo l’esordio folgorante di Piove e l’opera seconda La valle dei sorrisi, ha scelto il genere horror per veicolare storie che si addentrano nella crudeltà e perversione dei legami famigliari, e prosegue su questo filone anche in L’estranea, compiendo un ulteriore salto di maturità espressiva. La sua padronanza della tecnica cinematografica è impressionante per un regista appena trentenne, e si nutre di una conoscenza ampia e internazionale del cinema, non solo di genere, evidente in ogni inquadratura: L’estranea rimanda Coraline e al finale di In nome del popolo italiano, Il sacrificio del cervo sacro e La scelta di Sophie, la saga di Saw e le luminosità di Midsommar, il Sud delle apparenze di Reality e di Mine vaganti, Un tranquillo weekend di paura e Rapunzel, le simmetrie di The Master e i vortici di Sicilian Ghost Story.