EDDINGTON (V.M. 14)
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2020, New Mexico. La rivalità tra lo sceriffo di Eddington Joe Cross e il sindaco Ted Garcia si fa sempre più accesa. Tra gelosie legate a una precedente relazione tra Ted e la moglie di Joe, Louise, e contrapposizioni legate alla pandemia da Covid-19, ogni occasione è propizia per un contrasto tra i due. Joe si candida a sindaco per le prossime elezioni contro Ted: quando alle restrizioni della pandemia si aggiungono le tensioni verso la polizia dovute a Black Lives Matter, la situazione degenera e la scintilla potrebbe dar vita a un incendio.
Dopo uno sconvolgente inizio di carriera nell’ambito dell’horror più radicale, Ari Aster ha costruito una fama di autore cerebrale e sfuggente con Beau ha paura: un’opera divisiva, un film-cervello che indaga le psicosi di un protagonista e vive le sue allucinazioni.
Aster trasferisce quei temi sul piano della realtà con Eddington, che con l’opera precedente ha più di un legame, non solo perché il protagonista è sempre Joaquin Phoenix, fragile e perdente, un’acqua cheta che cela violente contraddizioni sotto l’apparenza di mansueto tutore dell’ordine.
Il confronto tra Joe e Ted diviene contrasto tra due modi di pensare e di vivere l’esistenza rappresentativi della polarizzazione in corso negli Stati Uniti d’America: da una parte il positivismo finto-progressista di chi crede nel politicamente corretto e ha una fiducia cieca nella tecnologia – Ted – e dall’altra il tradizionalismo e lo scetticismo di uno sceriffo di provincia, a cui gli eventi sembrano piovere addosso. Il dualismo da western tra i due viene arricchito e disturbato da una congerie di personaggi a corollario e dal bombardamento di eventi concomitanti, ideali per aumentare la tensione nella tranquilla Eddington.
Il registro scelto da Aster è, ancora più che in precedenza, quello del grottesco e del caricaturale, con una cifra più esplicitamente comica rispetto al passato. Per una buona metà sembra di essere in un film dei Coen, prima che la violenza prevalga e il lato più grandguignolesco prenda il sopravvento.

