Il piccolo Yeti

SPETTACOLI dal 16 al 20 ottobre
CINEMA ESPERIA - Via Roma, 25, 06083 Bastia Umbra, Italia - Tel. 340 521 4937
mercoledì 16
    giovedì 17
      venerdì 18
        sabato 19
        • 17:00
        domenica 20
        • 17:00
        Il piccolo Yeti
        Un piccolo Yeti deve tornare dalla sua famiglia. Per farlo, si fa aiutare da un gruppo di "umani".
        Il piccolo Yeti
        (ll piccolo Yeti)
        Regia: Jill Culton, Todd Wilderman
        Cast:
        Genere: Animazione, Avventura, Commedia
        Durata: 97 min. - colore
        Produzione: USA, Cina (2019)
        Distribuzione: Universal Pictures
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        Yi è una ragazzina solitaria, che si riempie la giornata di lavoretti per guadagnare quanto le serve a fare il viaggio attraverso la Cina che sogna di fare. Avrebbe dovuto farlo con suo padre, ma lui non c’è più, ed è anche per questo che Yi non sopporta di stare in casa, perché niente è più come prima. Si è creata un suo angolino sul tetto ed è proprio qui che, una sera, s’imbatte in una zampa enorme: niente meno che quella di un cucciolo di Yeti, ferito, spaventato e inseguito da un collezionista senza scrupoli. Lo chiamerà Everest e, per riportarlo a casa, sugli splendi monti dell’Himalaya, Yi viaggerà attraverso paesaggi naturali meravigliosi, resi ancora più emozionanti dalla musica del suo violino e dalle doti magiche di Everest.

        Anche il film di Jill Culton sembra possedere qualche qualità nascosta, per come il risultato supera magicamente l’insieme delle parti.

        Non è certo la prima volta che un film di animazione porta in scena la strana coppia umano/creatura selvaggia (la stessa Culton, quando era alla Pixar, ha lavorato ad un capolavoro del genere quale Monsters & Co.), né la prima volta che la creatura domanda di essere riaccompagnata nel suo mondo (dai tempi di “E.T. Telefono Casa” in poi, è anzi difficile che questo non avvenga) ma Il Piccolo Yeti presenta, se non tratti di novità, di certo una sua peculiarità, che lo tiene prodigiosamente a galla sopra un oceano di luoghi narrativi comuni.

        Il peloso e tenero Everest canta e s’illumina come Rapunzel e ricorda nello sguardo lo Sdentato di Dragon Trainer, mentre il facoltoso Burnish non può non far pensare al cacciatore di beccaccini Charles Muntz (Up) e alcuni dialoghi di Yi con la mamma e la nonna sembrano rubati a Inside Out, eppure Il Piccolo Yeti riesce a non fare di questi rimandi delle scopiazzature involontarie bensì delle piccole colonne di un genere al quale aderire alla perfezione ma con una personalità propria, visiva e narrativa. Merito di una scrittura intelligente, che lavora sul sottotesto tanto quanto su quello di superficie.