Gli anni più belli

SPETTACOLI dal 28 febbraio al 4 marzo
CINEMA ESPERIA - Via Roma, 25, 06083 Bastia Umbra, Italia - Tel. 340 521 4937
venerdì 28
  • 19:00
sabato 29
  • 21:15
domenica 1
  • 18:30
lunedì 2
  • CHIUSURA SETTIMANALE
martedì 3
  • 21:15
mercoledì 4
  • 19:00
Gli anni più belli
IL COMMOVENTE RITRATTO DELLA GENERAZIONE DEL REGISTA GABRIELE MUCCINO
Gli anni più belli
(id.)
Regia: Gabriele muccino
Cast: Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria, Francesco Centorame
Genere: Commedia
Durata: 129 min. - colore
Produzione: Italia (2020)
Distribuzione: 01 Distribution
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Roma, primi anni Ottanta. Giulio, Paolo e Riccardo hanno 16 anni e tutta la vita davanti. Giulio e Paolo sono già amici, Riccardo lo diventa dopo una turbolenta manifestazione studentesca, guadagnandosi il soprannome di Sopravvissuto. Al loro trio si unisce Gemma, la ragazza di cui Paolo è perdutamente innamorato. In realtà tutti e quattro dovranno sopravvivere a parecchi eventi, sia personali che storici: fra i secondi ci sono la caduta del muro di Berlino, Mani Pulite, la “discesa in campo” di Berlusconi e il crollo delle Torri Gemelle, per citarne solo qualcuno. E dovranno imparare che ciò che conta veramente sono “le cose che ci fanno stare bene” e che certi amori – così come certe amicizie – “fanno giri immensi e poi ritornano”.

Questo “romanzo popolare” girato da Muccino deve molto ad alcuni precisi riferimenti: uno su tutti C’eravamo tanto amati di Ettore Scola, uno dei più bei film della storia del cinema italiano. Del film di Scola, il produttore ha acquistato perfino i diritti poiché Muccino ne riprende molti passaggi, rielaborandoli per forza di cose, con la sua personale regia e le colonne sonore di Nicola Piovani e Claudio Baglioni.

Il cast è importante. C’è Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria che trovano la loro misura anche all’interno dello stile dominante di Muccino, nonostante una regia che riesce a contenere i propri “difetti fatali”, anche facendo leva su professionalità ben definite come Eloi Mori alla fotografia, Patrizia Chericoni ai costumi o Tonino Zera alle scenografie. Particolarmente notevole è il lavoro di montaggio di Claudio Di Mauro, specialmente nella scena del ristorante vicina alla conclusione, che destruttura magnificamente il meccanismo del campo e controcampo, e in quella dove Gemma, nelle sue varie incarnazioni, sale di corsa le scale, una delle più belle del film.